Guida sulle norme per i cancelli automatici: cosa prevedono e quali sono i requisiti necessari
L'installazione di un cancello automatico richiede precisione, impiego di componenti di alto livello e una posa in opera a regola d'arte, in modo da garantire un meccanismo fluido e resistente all'usura degli anni.
Tuttavia, la qualità tecnica da sola non basta a proteggere l'investimento e la sicurezza di chi lo utilizza. Per selezionare una tecnologia che sia davvero impeccabile, è indispensabile conoscere il quadro legislativo attuale.
Non si tratta solo di funzionalità, ma di responsabilità civile e penale. In questo approfondimento, analizzeremo nel dettaglio cosa prevedono le norme per i cancelli automatici, guidandoti tra gli obblighi certificativi e i requisiti tecnici necessari per essere perfettamente in regola con i regolamenti vigenti.
Qual è la normativa per i cancelli automatici a cui si fa riferimento?
In Italia, le norme per i cancelli automatici si basano principalmente su specifiche norme tecniche europee, recepite a livello nazionale, che definiscono i requisiti di sicurezza e le caratteristiche costruttive degli impianti. I riferimenti principali sono due.
- La UNI EN 12453 stabilisce i requisiti di sicurezza per l’uso dei cancelli automatici, definendo i criteri da rispettare per ridurre i rischi durante il movimento, come urti, schiacciamenti e cesoiamenti. La norma descrive anche i metodi di prova e le verifiche da effettuare sui dispositivi di sicurezza, come fotocellule, bordi sensibili e sistemi di limitazione della forza.
- La UNI EN 12604, invece, riguarda i requisiti di resistenza meccanica e stabilità strutturale dei cancelli, sia automatici sia manuali. Questa norma assicura che l’anta del cancello, le guide e gli elementi portanti siano progettati per resistere alle sollecitazioni previste durante il normale utilizzo e nel tempo.
Di conseguenza, la normativa si applica a tutti i tipi di cancelli, indipendentemente dal materiale di costruzione, dalle dimensioni o dal peso. Che si tratti di cancelli scorrevoli, a battente o di altre tipologie di chiusure automatizzate, i principi di sicurezza e conformità restano gli stessi e devono essere sempre rispettati per garantire un utilizzo sicuro dell’impianto.
Cosa prevede la norma UNI EN 12453 per cancelli automatici
La prima delle due norme sui cancelli automatici che andiamo a esaminare nel dettaglio è la UNI EN 12453 del 2022. Questa prevede una serie di caratteristiche imprescindibili per avere un cancello scorrevole, o con altre tecnologie, a norma, in modo da prevenire gli incidenti di cui devono essere dotati tutti i sistemi, che sono:
- Dispositivi di sicurezza di serie, ovvero fotocellule, interruttori a chiave, fermagli magnetici e altri congegni progettati per fermare il cancello in caso di ostacoli o situazioni di pericolo.
- Protezioni contro gli impatti, come paraurti o guide di scorrimento, al fine di ridurre la portata di un’eventuale collisione con una persona o un oggetto.
- Dispositivi di segnalazione, tra cui lampeggianti o segnali acustici, per avvisare le persone che il cancello si sta muovendo.
La Uni EN 12453 è l’unico riferimento per la normativa sulla sicurezza dei cancelli automatici, poiché esiste un’altra norma altrettanto importante, la UNI EN 12604, di cui parleremo nel prossimo paragrafo, riguarda tutte le tipologie di chiusure.
Cosa stabilisce la normativa UNI EN 12604 sulla resistenza dei cancelli
Tra le norme di sicurezza per i cancelli, sia automatici che manuali, come abbiamo accennato, bisogna considerare obbligatoriamente anche la UNI EN 12604, che indica tutti i requisiti di conformità con cui devono essere costruiti i sistemi di chiusura, affinché vengano soddisfatti tutti i requisiti di resistenza meccanica per porte commerciali, industriali e per garage.
La norma, redatta inizialmente nel 2017, poi modificata nel 2021, prevede una serie di parametri che i cancelli devono rispettare per essere omologati. Essi mirano a garantire che il sistema:
- sia in grado di sostenere il peso del cancello e di qualsiasi carico che trasporta;
- resista a raffiche di vento, all'impatto con un veicolo o a un ostacolo interposto;
- sopporti oscillazioni causate dal movimento del cancello.
Dove trovare componenti conformi alle norme sui cancelli automatici
In questa guida abbiamo chiarito quali sono le principali norme sui cancelli automatici e perché è fondamentale rispettarle per garantire sicurezza, affidabilità e conformità dell’impianto nel tempo. Le normative non sono semplici adempimenti formali, ma strumenti concreti per prevenire incidenti e tutelare persone e veicoli.
Per essere certi di operare nel rispetto della normativa vigente, il primo passo è affidarsi a componenti certificati e a produttori riconosciuti, in grado di offrire soluzioni progettate e testate secondo gli standard di sicurezza richiesti.
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Glossario tecnico per la lettura
- Dichiarazione di Conformità CE: atto formale con cui l'installatore dichiara che l'intero sistema (cancello + automazione) rispetta i requisiti di sicurezza delle direttive europee. Da quel momento, il cancello è considerato legalmente una "Macchina".
- Fascicolo tecnico: l'insieme dei documenti (schemi elettrici, disegni, analisi dei rischi, manuali) che deve essere redatto dall'installatore e conservato dal proprietario per almeno 10 anni.
- Impattometro: strumento professionale utilizzato per misurare la forza di impatto dell'anta, verificando che rientri nei limiti stabiliti dalla norma UNI EN 12453.
- Registro di Manutenzione: libretto obbligatorio dove vengono annotati tutti gli interventi ordinari e straordinari effettuati sull'impianto.
- Direttiva Macchine (2006/42/CE): è la legge principale. Stabilisce che un cancello motorizzato è una macchina a tutti gli effetti e deve quindi possedere la marcatura CE. In Italia è recepita dal D.Lgs. 17/2010.
- D.M. 37/2008: regolamento nazionale che impone che gli impianti elettrici e le automazioni siano realizzati esclusivamente da ditte abilitate, con rilascio finale della dichiarazione di conformità dell'impianto.